Chi Sono



  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Odi et Amo
Odio
Dove governano l'odio e l'invidia, non c'è né felicità né pace.
Amore
Amore crea amore, crudeltà consuma l'amore.
Politica
A proposito di politica... ci sarebbe qualcosa da mangiare? (Totò)
Letture Recenti
Categorie
Partecipano
Foto Recenti
Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore
*loading* visite


Disclaimer
Tutto il materiale presente sul sito, dove non specificato altrimenti, è stato realizzato dall'autore del sito stesso e può essere liberamente diffuso, citandone la fonte.
I gentili visitatori si assumono la responsabilità dei commenti lasciati.
L'autore del sito si riserva comunque la possibilità di intervenire, segnalandolo, sui commenti stessi.
Grazie per la collaborazione.
Credits
Template e grafica by
IN ARIA... & kiocciola

Foto by
Sarah Steffens

Distribuito su
IN ARIA..., kiocciola, NST & GRAFICA DI STILE
martedì, 01 settembre 2009
Qualis pater, talis filius
A fine maggio, si è tenuto su questo blog un simpatico scambio di opinioni in merito all'integrazione nelle scuole.
In particolare, un commentatore anonimo, chiamiamolo Tizio, presubilmente di area leghista, sconfortato esclamava:
"per l'immigrazione...integrazione nelle scuole così mia figlia al posto di imparare l'italiano parla in ARABO?che sindaco dovremmo eleggere..vergogna!!".
Al che un altro commentatore, sempre anonimo, che per comodità chiameremo Caio, suggeriva:
"Oppure tua figlia aiuterebbe l'arabo ad imparare l'italiano con l'aiuto di maestri ed educatori, avendo così la possibilità di un confronto che eviterebbe l'emarginazione dell'arabo e la fobia di tua figlia...".
Ma Tizio chiudeva la discussione stabilendo: "mia figlia nn dovrà mai aiutare un arabo a imparare l'italiano".
In effetti, dall'esperienza diretta, vedo che perlopiù le persone imparano a parlare in famiglia: se a casa si parla sempre e solo dialetto, il bambino farà molta difficoltà ad imparare un italiano corretto a scuola.
Pertanto, se la figlia di Tizio impara da un padre che parla come un sms, difficilmente sarà in grado di parlare un bell'italiano (con tutte le conseguenze che don Milani insegna), ed assai probabilmente sarà totalmente incapace di insegnarlo a qualcuno.
Questo su scala locale.
E a livello nazionale? Il video non è ovviamente mio, ma è talmente esplicativo...

Scritto da: SimoneLorene alle ore 15:48 | link | commenti (1) | categoria:

Commenti
#1    06 Settembre 2009 - 22:43
 
Alla fine comunque non dobbiamo preoccuparci più di tanto ,come del resto succede da decine di anni a questa parte ,quando il mercato globale (globalizzazione)"allargherà" i suoi orizzonti, del resto sottobanco sono già allargati e ci diranno che per vendere i prodotti industriali padani nel mondo arabo dovremo per amor di padania mostrarci solidali ,ecco che in questo futuro scenario saranno bene accetti anche loro.
Che fare? attendiamo impazienti quel momento o dedichiamoci già da subito a pensare che gli altri sono noi e noi siamo gli altri?. Sono convintissimo di questo ,è più pesante sentirsi minacciati che non sforzarci di considerarci cittadini tutti uguali(nella diversità) di un'unica madre terra, si vedrebbero più sorrisi in giro.
Ciao carissima SL.

Giuliano Tonelli
utente anonimo

Commenti